A volte capita che in una coppia qualcosa “si rompa”, per volere di entrambi, di nessuno o perché uno dei due membri prende una strada diversa. Succede, allo stesso tempo, che quel rapporto non possa dirsi davvero concluso perché magari sono presenti dei figli, che vanno tutelati e protetti.
Diventa dunque necessario dare una “nuova dimensione alle cose“.
La mediazione familiare può essere di notevole aiuto perché è un processo collaborativo di gestione del conflitto in cui, grazie alla figura di un mediatore professionista, si cerca di trovare una soluzione soddisfacente per entrambi.
Cosa fa il mediatore familiare
Il mediatore familiare è una figura terza, imparziale e allo stesso tempo qualificata, che porta le persone in conflitto verso un’evoluzione della loro relazione. Questo senza mai sostituirsi a loro.
Le ascolta, soffermandosi sulle loro emozioni e bisogni, cercando di rispettare in ogni momento i loro interessi per arrivare a trovare, tramite la giusta negoziazione, la soluzione più conveniente sotto diversi aspetti con cui affrontare una separazione.
Ciò non vuol dire evitare i conflitti, che nascono come fisiologici, ma decidere come affrontarli. Questo fa la vera differenza.
Come funziona la mediazione familiare
Come mediatrice familiare conduco la mediazione in modo che nessuno esca perdente o danneggi l’altro. Ogni decisione presa è frutto di un processo ed è voluta, concepita e accettata da entrambi i genitori.
La mediazione familiare può prevedere diversi incontri, per un massimo di 12.
Il primo è un incontro gratuito: mi serve per conoscere te e l’altra persona e mi è utile per spiegarti come lavoro. La mediazione familiare è, infatti, un percorso del tutto volontario, che potrete interrompere quando riterrete.
Durante le ore insieme, non vi sentirete mai giudicati. Sarò accanto a voi per capire le vostre ragioni, ma non mi schiererò a fianco di nessuno dei due.
Faciliterò il processo creativo in cui sarete voi a progettare la soluzione più adatta e condivisa.
Da sapere: non è compito della mediazione definire un accordo – spetta al legale di fiducia – ma lo è accompagnare le parti verso la definizione di un accordo.
Soluzioni condivise e personalizzate, tempi più rapidi e meno costi: ecco alcuni vantaggi della mediazione familiare.
A chi si rivolge la mediazione familiare
La mediazione familiare è per:
- coppie che decidano di separarsi o di divorziare, sia sposate che conviventi, con o senza figli minorenni;
- coppie già separate che vogliano rivedere i loro rapporti patrimoniali, il mantenimento o la gestione dei figli.
I vantaggi della mediazione familiare
Quali sono i vantaggi della mediazione familiare?
- accordi condivisi e “personalizzati”;
- si preservano i diritti dei figli come il diritto alla bigenitorialità ossia la possibilità di continuare ad avere un rapporto positivo e costruttivo con entrambi i genitori;
- si riattivano i canali comunicativi all’interno dell’ex coppia, per costruire uno spazio di negoziazione e comunicazione;
- nelle sedute di mediazione familiare si “canalizza” l’emotività evitando così discussioni e liti violente davanti ai figli;
- si stimola la responsabilizzazione genitoriale, non demandando ad altri la ricerca di soluzioni per la propria famiglia relative al mantenimento, l’affidamento e l’assegnazione della casa ma soprattutto all’educazione dei figli, seguendo le loro inclinazioni personali;
- è molto più rapida e meno costosa di una lunga battaglia legale in tribunale;
- l’incontro con il mediatore, se richiesto dalle parti, può avvenire anche in contesti meno formali e questo può aiutare le coppie a sentirsi più a loro agio.
Cosa non fa il mediatore
Come mediatrice non svolgo psicoterapia né di coppia né individuale, anche se lavoro in collaborazione con gli psicologi.
Inoltre non fornisco pareri legali.
Pertanto, se la tua esigenza non dovesse essere in linea con il mio ruolo, sarà mia cura consigliarti professionisti di natura diversa come psicoterapeuti, avvocati, o strutture quali ad es. centri antiviolenza.
Potrai sempre essere assistito da un avvocato, prima, durante o dopo il percorso di mediazione seppur egli potrà presenziare solo al colloquio informativo iniziale del percorso di mediazione familiare ed al suo termine.
Stai per separarti e temi di non riuscire a gestire i figli? Ti sei già separato/a, ma non hai ancora trovato la soluzione migliore per i bambini?