Mediazione aziendale

“Il lavoro dovrebbe essere una grande gioia ed è ancora per molti tormento, tormento di non averlo, tormento di fare un lavoro che non serva, non giovi a un nobile scopo”.

Diceva Adriano Olivetti, che puntava a creare un ambiente di lavoro il più sereno possibile. Cosa che però non è sempre facile fare.
Tutte le imprese, infatti, affrontano dei momenti difficili al loro interno, in cui i conflitti possono diventare dominanti: tra lavoratori, capo e sottoposti, manager.
Situazioni che contribuiscono a inasprire il clima, a esasperare il personale, a creare un malessere generale che, se non affrontato, potrebbe non “risolversi” mai.

Ecco come e perché la mediazione aziendale e d’impresa può esserti d’aiuto.

 

Mediazione aziendale: cos'è e come può aiutare la tua azienda

Il conflitto, lo sappiamo, è fisiologico e in tanti casi può essere positivo, è quando trascende e arriva sul piano della violenza fisica, verbale o emotiva che può diventare pericoloso.

E in un mondo del lavoro iperconnesso, che corre ad alta velocità e in cui sono richieste competenze sempre più specifiche, può capitare che nelle aziende si creino divergenze, magari inizialmente trascurabili ma che, a lungo andare, possono deteriorare rapporti, intaccare il benessere organizzativo, ma anche l’efficienza economica. Conflitti non risolti che possono trasformarsi anche in vertenze giudiziali.
Ma senza arrivare a tutto questo, anzi proprio per prevenire situazioni simili, un enorme contributo può venire dalla mediazione aziendale e d’impresa.

La figura di un mediatore professionista, in quanto soggetto terzo, può facilitare infatti il dialogo tra persone che sono ormai ai ferri corti, come i dipendenti o membri di uno stesso team, il capo e i suoi sottoposti, gli stessi manager (anche membri della stessa famiglia, per cui consiglio anche la mediazione in famiglia).

Come lavora il mediatore

Come mediatrice, con una specializzazione universitaria in qualità di giurista d’impresa ed esperienza decennale in azienda, contribuisco a riequilibrare un ambiente diventato disfunzionale per la produttività e le persone stesse. E questo grazie a un approccio che è allo stesso tempo umanistico e negoziale.

Un percorso che può avere una durata variabile – dipende da cosa è successo e da quanto il conflitto è radicato e con che motivazioni – e che prevede degli incontri dapprima individuali con le persone coinvolte e successivamente in sessioni congiunte.

Il tutto avviene in maniera strettamente confidenziale e riservata: il mediatore e le parti non possono rivelare a nessuno quando è stato detto, e questo vale anche se, successivamente, si dovesse andare in giudizio.

I vantaggi della mediazione in azienda

Ma quali sono i vantaggi della mediazione in azienda in concreto? Prevenire l’escalation delle situazioni conflittuali e la violenza sul posto di lavoro, tutelare il benessere delle persone

Meno costi, team più affiatati ed efficienti e un migliore corporate branding: ecco alcuni vantaggi della mediazione aziendale

Lato impresa:

  • tutelare il benessere delle proprie persone;
  • ridurre il turnover e anche le assenze ripetute dei dipendenti;
  • evitare la mancanza o la riduzione di produttività;
  • le parti e gli eventuali legali presenti in mediazione firmano la clausola di riservatezza;
  • tutelare e rafforzare la reputazione aziendale in ottica di corporate branding;
  • costruire team più affiatati;
  • dare uno strumento di welfare in più ai dipendenti;
  • evitare di esasperare una situazione arrivando alle vie legali;
  • risparmiare sui costi procedurali, ma anche sui tempi di risoluzione di una controversia;
  • usufruire della possibilità che la mediazione avvenga all’interno dell’azienda in una sala idonea e riservata ad hoc.

Lato dipendente/lavoratore:

  • lavorare bene e in team più coesi;
  • sentirsi ascoltato, capito e riconosciuto;
  • sentirsi accolto in situazioni in cui il conflitto sia degenerato, come nei casi di mobbing o violenza psicologica (in cui si interessano anche medico competente, servizio di protezione e prevenzione dell’Asl e avvocati). Questo fa sì che una persona non viva la vittimizzazione secondaria (come succede anche nella mediazione penale) fenomeno che avviene quando si è delegittimati o non creduti dalle istituzioni che dovrebbero proteggerci. Cosa che può avvenire anche in famiglia, quando si chiede un sostegno e un riscontro riguardo a una situazione difficile che si sta vivendo e non lo si ottiene; 
  • evitare uno stato depressivo e di demotivazione continua che coinvolge ogni sfera, non solo lavorativa.

La mediazione aziendale può essere anche utile nel definire risoluzioni contrattuali condivise nei rapporti di dirigenza, per agevolare l’uscita di manager da un’azienda e farlo gestendone al meglio ogni aspetto, evitando i conflitti o limitandoli.

La tua azienda si trova in una situazione conflittuale? Hai bisogno di capirne di più su chi sono e come opero in contesti aziendali?

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