Andare oltre i conflitti

Mediare è un’arte che prevede pazienza, lavoro, ma soprattutto ascolto delle parti in conflitto. Conflitto che non è per forza di cose negativo, ma che, se accolto e gestito, può rappresentare un’opportunità di crescita.

Ecco perché ho deciso di diventare mediatrice: per ascoltare e comprendere le emozioni, il dolore e la sofferenza delle persone e facilitarle ad avere nuovamente una relazione.

Mediare richiede tecnica e cuore che, se utilizzati sapientemente e alternativamente, permettono quello che è lo scopo della mediazione: creare insieme una soluzione che sia condivisa e il più soddisfacente per entrambi.

Sono qui per questo.

Mediazione civile e commerciale

Liti condominiali, per la gestione del patrimonio o per un bene dato in locazione. Se ti trovi in una di queste situazioni, ecco come può aiutarti la mediazione. 

Mediazione
familiare

Coppie separate o in procinto di, in presenza di figli: quando manca il dialogo, la mediazione può essere necessaria per trovare un accordo condiviso. 

Mediazione
aziendale

Superare i conflitti interni per avere un’azienda più sana, migliorare il benessere organizzativo e puntare sull’efficienza economica.

Mediazione
penale

Responsabilizzazione del reo e riconoscimento della vittima: in questa direzione va la mediazione penale che si basa sulla giustizia riparativa.

Ultime dal Blog

Giustizia Riparativa: un modello ormai riconosciuto come parte integrante del nostro sistema.

In occasione dell’ apertura dell’anno giudiziario 2021, lo scorso 29 Gennaio presso la Corte di Cassazione, è stata pre­sentata la “Relazione del Ministro sull’amministrazione della giustizia per l’anno 2020, ai sensi dell’art. 86, R.D. 30 gennaio 1941, n.12” che rendiconta le attività svolte nel 2020 e pone le basi per il lavoro da svolgere nel corso dell’anno nuovo.
Il 2020, secondo quanto si evince dalla Relazione, ha portato pieno riconoscimento e sviluppo crescente alla Mediazione Penale.

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La Co-Mediazione: quando il termine “sinergia” esprime il suo autentico significato.

La Co-Mediazione, nei diversi ambiti di applicazione dello strumento mediativo, ha sortito buoni risultati. Necessario risulta essere un certo “feeling” fra i mediatori che guidano la procedura. Tale strumento infatti, considerato nella maggior parte dei casi una opportunità ed una risorsa, potrebbe rivelarsi controproducente. Leggiamo l’esperienza della collega Maria Grazia Fiori.

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La Mediazione 2.0

Credo non ci sia bisogno di una Task Force anche sul tema della mediazione (il lavoro della Commissione Alpa, purtroppo, è stato dimenticato troppo in fretta). A fronte delle ultime proposte indirizzate al Ministero, per una Mediazione 2.0, metterei al centro chi conduce la procedura e mi focalizzerei, conseguentemente, sul tema relativo alla Deontologia del mediatore.

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Contattami

Ti trovi in una situazione di conflitto e non sai come gestirla? Vuoi sapere quali sono i casi in cui la mediazione è obbligatoria? O sei un legale che vuole collaborare con un mediatore? Contattami oggi stesso!








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