Mediazione civile e commerciale

“Intorno a ogni oggetto ci sono due ragionamenti contrapposti” diceva il filosofo sofista Protagora. 

Ed è per questo che può capitare di trovarsi in forte disaccordo con le persone con cui condividiamo il condominio, che fanno parte della nostra famiglia o a cui abbiamo affidato un nostro bene in locazione o in comodato.

Quando ciò succede, un’ottima soluzione può essere l’istituto giuridico della mediazione civile e commerciale.

Un metodo cosiddetto “alternativo” – e in alcuni casi obbligatorio – che porta a risolvere le controversie con accordi soddisfacenti per tutte le parti in causa.

Ti trovi in una situazione difficile da cui ti sembra di non riuscire a uscire? Vuoi saperne di più sulla mediazione? 

Cos'è la mediazione civile e commerciale

La mediazione civile e commerciale rientra tra i metodi ADR. Sigla che sta per Alternative Dispute Resolution, ossia tutti quegli strumenti alternativi usati per risolvere una controversia.

Un tipo di mediazione, dunque, che prevede che due o più parti, assistite dai rispettivi avvocati (obbligatori quando la mediazione è condizione di procedibilità del giudizio e consigliati in fase di definizione di un accordo, quando la mediazione è facoltativa) si incontrano nella sede di un Organismo di Mediazione, accreditato dal Ministero della Giustizia, per cercare di trovare una soluzione consensuale e cooperativa.

Cosa fa il mediatore

Nella mediazione civile, a rivestire il ruolo di facilitatore è il mediatore professionista, che aiuta le persone coinvolte a trovare la soluzione più conveniente e soddisfacente, portandole a raggiungere un accordo condiviso ed evitando, qualora possibile, il ricorso al giudice.

Il mediatore è pertanto parte terza rispetto alle altre, imparziale, non giudicante, tenuto alla riservatezza e indipendente.

Cosa posso fare per te

Come mediatrice civile e commerciale, con esperienza consolidata in questo ambito, posso aiutarti nella composizione bonaria di una controversia.

E tu, come parte istante, ossia che chiede l’incontro di mediazione, se in accordo con l’altra parte, puoi chiedere all’Organismo di nominarmi come mediatore, avvalendoti così della mia solida esperienza in quest’ambito.

Comodato, locazione, problemi di condominio: in questi e altri casi la mediazione è obbligatoria e senza di essa non ci si può rivolgere al giudice

Posso aiutarti attraverso 3 tipi di mediazione:

  • facoltativa: ossia non obbligatoria. Per qualunque controversia civile o commerciale (vertente su diritti disponibili) c’è la possibilità per le parti di accedere al procedimento di mediazione ed eventualmente abbandonarlo quando si ritiene necessario;
  • delegata: come dice la parola stessa, è quando il Giudice, durante un processo ritiene necessario che le parti in causa tentino la mediazione e le invita a farlo. In questo caso, la mediazione consente di giungere a una soluzione condivisa per mezzo di un accordo, anziché arrivarci con una decisione per sentenza;
  • obbligatoria: qui non è tanto il Giudice a invitare le parti a esperire il tentativo di mediazione, ma sono queste che, in determinati casi e per specifiche materie, hanno l’obbligo di rivolgersi al mediatore prima di promuovere un’azione giudiziaria.
    Se questo non avviene, non si può procedere con la domanda giudiziale. Ciò vuol dire che il Giudice non esaminerà la domanda proposta se appunto prima non è stato fatto il tentativo di mediazione.

Quando la mediazione civile e commerciale è obbligatoria

Quali sono dunque i casi in cui bisogna rivolgersi a un mediatore? Forse non ti stupirà sapere che riguardano molti aspetti della vita quotidiana:

  • problemi con il condominio come le tabelle millesimali, le spese condominiali, le parti comuni su cui si possono o no fare modifiche ecc…;
  • diritti reali: la proprietà di terreni, case, usufrutto, usucapione, servitù;
  • successione ereditarie,
  • patti di famiglia (contratto che anticipa la successione dell’imprenditore);
  • locazione;
  • comodato;
  • affitto di aziende;
  • risarcimento da responsabilità medica;
  • risarcimento da diffamazione a mezzo stampa o con altro mezzo di pubblicità;
  • contratti assicurativi, bancari e finanziari: conto corrente, mutuo, investimenti finanziari, anatocismo, usura, contratto assicurativo ecc.

Per tutte queste materie di diritto civile e commerciale, chi vuole proporre un’azione davanti al Giudice, deve avviare un tentativo di mediazione obbligatoria davanti a un Organismo di Mediazione.

È dunque compito dell’avvocato, quando il cliente gli conferisce l’incarico, dire in modo chiaro e per iscritto quali sono le materie oggetto di mediazione obbligatoria e che l’avvio del procedimento di mediazione costituisce condizione di procedibilità della domanda giudiziale.

Se pertanto sei un legale e ti ritrovi in situazioni simili, potrebbe essere un’ottima occasione per collaborare insieme.

La scelta congiunta del “mediatore giusto” è fondamentale, per altro, per una gestione efficace del conflitto che permetta una risoluzione duratura nel tempo.

I vantaggi della mediazione civile

Sono diversi. Vediamoli insieme:

  • ristabilisce canale comunicativo;
  • la procedura è riservata;
  • si deve chiudere entro 3 mesi dal deposito dell’istanza e la chiusura è definitiva;
  • l’accordo ha efficacia di titolo esecutivo;
  • non è formale: si può decidere dove gestirla;
  • consente un minore dispendio di risorse costi rispetto ad andare in giudizio;
  • è possibile abbandonare il tavolo della mediazione in qualunque momento;
  • per chi sceglie la mediazione è previsto un credito d’imposta che corrisponde all’indennità data agli Organismi di Mediazione: di massimo 500 euro se la mediazione si conclude con successo, se con insuccesso di 250 euro.

Mediazione in famiglia

Diversa dalla mediazione familiare, che coinvolge, essenzialmente le coppie, nella mediazione civile rientra anche la mediazione in famiglia.

Si occupa delle controversie tra parenti: fratelli, sorelle, figli e genitori (quando i primi sono adulti), nonni e nipoti, cognati, nuore, suoceri ecc che si trovano in disaccordo riguardo a questioni patrimoniali.

I conflitti possono riguardare la gestione dell’azienda di famiglia, negli immobili, sempre di famiglia, da dare in affitto o da destinare alle vacanze per i vari membri, ma anche in questioni che riguardano strettamente la liquidità.

Anche in questo caso, la mediazione può essere il modo migliore per arrivare a una soluzione condivisa da tutti e per far sì che certi rapporti non si deteriorino per sempre.

Vuoi saperne di più su di me e sulla mia professionalità?

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